Serge Reggiani, Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo nel film Tutti a Casa, regia di Luigi Comencini
Serge Reggiani, Alberto Sordi, Eduardo De Filippo

Un fermoimmagine tratto dal film Tutti a casa (1960, regia di Luigi Comencini). Alberto Sordi è in una delle sue interpretazioni più intense. Al proprio personaggio conferisce una assolutamente credibile coerenza storica, con una notevole progressione drammatica fino all'epilogo. E' una delle dimostrazioni della sua abilità nella interpretazione drammatica (caratteristica di ogni ottimo attore nel genere della commedia o della comicità). Non soltanto in questa pellicola, Alberto Sordi ha evidenziato le sue qualità nella interpretazione drammatica, sia in film ascritti al genere della commedia ma con sviluppi narrativi drammatici, tra i quali Una vita difficile (1961, regia di Dino Risi) e Il boom (1963, regia di Vittorio De Sica,), sia in film di genere drammatico, tra i quali Un borghese piccolo piccolo (1977, regia di Mario Monicelli) e L'ingorgo (1979, regia di Luigi Comencini).

Da notare che, all'inizio della sua carriera, Alberto Sordi fu bocciato dall'Accademia dei Filodrammatici di Milano.

||| Fermoimmagine programmato da Ninni Radicini |||



* Ninni Radicini ha pubblicato vari articoli sulla Grecia e sulla Germania di area politico-elettorale-storica. Articoli su altri argomenti sono stati pubblicati su vari periodici. Ha pubblicato inoltre recensioni e prefazioni a libri. Coautore del libro La Grecia contemporanea 1974-2006.


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