Il Principe bizantino Antonio de Curtis

Primo piano del principe Antonio de Curtis in un fermoimmagine (screenshot) tratto dal film Totò Diabolicus, realizzato nel 1962 con la regia di Steno (Stefano Vanzina), in cui interpreta sei personaggi

Totò e Peppino De Filippo nel film La Cambiale, diretto nel 1959 da Camillo Mastrocinque

Antonio de Curtis nella interpretazione di Totò in Che Cosa Sono Le Nuvole, episodio diretto da Pier Paolo Pasolini nel film Capriccio all'Italiana

I Fermoimmagini sono tratti dai film: Totò Diabolicus (1962), La Cambiale (1959), Che cosa sono le nuvole? (episodio del film Capriccio all'italiana, 1968). Nel film Totò Diabolicus, Totò recita la parte di sei personaggi - sei fratelli (cinque uomini e una donna) -, a dimostrazione della poliedricità interpretativa di Antonio de Curtis. Ispirato al personaggio Diabolik, protagonista di una serie di fumetti iniziata negli anni '60 e diventata presto celeberrima, il film è una commedia diretta da Steno (Stefano Vanzina) nel 1962, con, tra gli interpreti, Raimondo Vianello - che recita con Totò nella parte della Baronessa e nella sequenza finale con Egli nella parte di un altro dei fratelli. Da notare, tra gli attori caratteristi, Pietro De Vico, Luigi Pavese, Peppino De Martino e Mario Castellani.

Il film La Cambiale è strutturato come una serie di vicende collegate, ognuna della quali narrata come se fosse un episodio con propri attori e interpreti. A fare da filo conduttore è una cambiale, che passa tra i protagonisti, fino a quando non inizia il percorso opposto. I primi a ricevere la cambiale sono Totò e Macario, fino ad arrivare ai personaggi interpretati da Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, passando prima per Luigi Pavese, Vittorio Gassman, Paolo Ferrari, Sylva Koscina. Oltre alla iniziale vicenda con protagonisti Totò, Macario e Aroldo Tieri, nel film è composta la coppia formata da Totò e Peppino De Filippo, protagonisti di scene, come in ogni altra occasione, particolarmente divertenti.

Che cosa sono le nuvole è l'ultimo film interpretato da Totò. Il film narra le vicende di alcune "marionette" che interpretano Otello di William Shakespeare in un teatro di periferia. Diretto da Pier Paolo Pasolini, Totò è nella parte di Iago. Nel film anche Ninetto Davoli, Laura Betti, Adriana Asti, oltre a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Il principe bizantino Antonio de Curtis ha realizzato la massima espressione dell'arte interpretativa cinematografica nella Commedia e nella Comicità (non mancando esempi di particolare rilevanza nel Dramma). Nelle origini di Antonio de Curtis - Suo padre di Napoli, Sua madre di Palermo - la sintesi di una Storia millenaria, che trova compimento nel suo nome: Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e di Illiria, principe di Costantinopoli, di Cicilia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo.

||| Fermoimmagini programmati da Ninni Radicini |||

* Ninni Radicini ha pubblicato vari articoli sulla Grecia e sulla Germania di area politico-elettorale-storica. Articoli su altri argomenti sono stati pubblicati su vari periodici. Ha pubblicato inoltre recensioni e prefazioni a libri. Coautore del libro La Grecia contemporanea 1974-2006.

Aroldo Tieri e Totò nel film "Chi si ferma è perduto" (1960) (Fermoimmagine)

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