Finlandia: Elezioni Europee 2019

di Ninni Radicini
28 maggio 2019


Nelle elezioni per il rinnovo dei seggi del Parlamento Europeo, in Finlandia, il 25 maggio, il maggior numero di consensi è confluito al Partito di Coalizione Nazionale (Kok), il 20.8%, pur perdendo (-1.8) in confronto alle consultazioni europee del 2014 ma confermando il numero di seggi (3) nella Legislatura comunitaria uscente (2014-2019). Hanno confermato i propri 2 precedenti seggi anche il Partito Socialdemocratico (Sdp) con il 14.6% (+2.3) e il Partito dei Finlandesi (Ps) con il 13.8% (+1). Al quarto posto il Partito di Centro (Kesk), con il 13.5% (-6.1) e 2 seggi (-1). A seguire, la Lega Verde (Vihr) con il 16% (+6.7) e 2 seggi (+1). Alleanza di Sinistra (Vas) con il 6.9% (-2.4) e il Partito del Popolo Svedese di Finlandia (Rkp) 6.3% (-0.4) confermano entrambi un seggio. Non ottengono seggi i Cristiano-Democratici (Kd) con il 4.9% (-0.4) così come altre 10 liste con percentuali inferiori all'1%. L'affluenza alle urne è stata pari al 42.7% con differenze significative tra aree differenti: ad Helsinki il 55%, in Lapponia al 36.9% (la Finlandia è il primo Stato europeo ad aver attribuito, all'inizio del Novecento, il diritto di voto a tutti i cittadini maggiorenni). Da notare la differenza con il dato in occasione delle Legislative dello scorso aprile, quando il numero degli votanti fu il 72%, L'affluenza complessiva nella Unione Europea è stata al 51%, la più ampia dal 1999 (il dato del 2019 è stato calcolato considerando 27 Stati aderenti, ovvero senza la Gran Bretagna).

Nelle Europee 2019 sono stati attribuiti 751 seggi per la rappresentanza dei 28 Stati aderenti. Dopo il referendum sulla uscita del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dalla Unione Europea (Brexit) svoltosi il 23 giugno 2016 e la vittoria dei sostenitori della Brexit con una maggioranza di elettori pari del 51.9%, il Parlamento Europeo, nel febbraio 2018, decise di ridurre da 751 a 705 il numero dei seggi previsti per le elezioni 2019, nella prospettiva che il negoziato tra Unione Europea e Regno Unito si concludesse nei tempi ipotizzati. Ma a seguito della mancata approvazione da parte britannica dell'accordo con le istituzioni comunitarie e della decisione di entrambe le parti di estendere i tempi ai attuazione della procedura prevista per il ritiro volontario di uno Stato aderente dalla UE (Articolo 50 del Trattato sull'Unione Europea del 2007 in vigore dal 2009 con il Trattato di Lisbona), il Regno Unito ha deciso di partecipare alla consultazione elettorale comunitaria.

Nella legislatura europea 2014-19, Coalizione Nazionale ha aderito al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo, il Partito Socialdemocratico all'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici, il Partito dei Finlandesi al gruppo Conservatori e Riformisti Europei, la Lega Verde al gruppo Verdi - Alleanza Libera Europea, il Partito di Centro e il Partito del Popolo Svedese di Finlandia all'Alleanza di Liberali e Democratici per l'Europa, Alleanza di Sinistra al gruppo Sinistra Unita Europea - Sinistra Verde Nordica. La Finlandia ha aderito all'Unione Europea nel 1995 (insieme con Austria e Svezia) e alla Eurozona nel 1999. In precedenza, dal 1977, era stato in vigore un accordo tra la Finlandia e la Comunità Economica Europea (poi Unione Europea) che aveva abolito i dazi doganali reciproci. Le prime elezioni per attribuire i seggi (16) a suoi rappresentati nel Parlamento Europeo si svolsero nel 1996. In quelle elezioni il Partito di Centro ottenne il maggior numero di consensi (24.4%), seguito dal Partito Socialdemocratico (21.4%), Coalizione Nazionale (20.2%), Alleanza di Sinistra (10.5%), Lega Verde (7.6%), Partito del Popolo Svedese di Finlandia (5.7%), con il 57.6% di affluenza alle urne. Centristi, Socialdemocratici e Coalizione Nazionale ebbero ognuno 4 seggi, Alleanza di Sinistra 2 seggi, Lega Verde e Popolari Svedesi di Finlandia 1 seggio.

Anche in Finlandia sono state riscontrate tre tendenze caratteristiche presenti in altri Stati comunitari nell'ambito delle Europee 2019: la crescita dei Verdi, la stabilizzazione o l'incremento dei partiti di affermazione nazionale, il decremento di centristi. Se i Socialdemocratici e il Partito dei Finlandesi prevedevano incrementi maggiori di quanto poi riscontrato, per la Lega Verde si è trattato del miglior risultato storico finora conseguito, culminato con l'attribuzione del seggio addizionale previsto qualora si realizzasse la Brexit. Coalizione Nazionale si è confermato primo partito come già nel 1999, 2004, 2009, 2014.

In Finlandia le Europee 2019 si sono svolte in coincidenza con la fase negoziale per la formazione del governo, dopo le elezioni dello scorso aprile, nelle quali ha prevalso il Partito Socialdemocratico per una frazione di punto e un seggio sul Partito dei Finlandesi (17.7% a 17.5%, 40 seggi a 39). Completata la fase esplorativa, l'8 maggio Antti Rinne, Presidente dei Socialdemocratici, ha avviato un negoziato con il Partito di Centro, Lega Verde, Alleanza di Sinistra e il Partito del Popolo Svedese. L'insieme dei cinque partiti conta su 117 seggi su 200.

Per la prima volta da quando si svolgono le Elezioni Europee, ovvero dal 1979, i due gruppi tradizionali e storicamente con più seggi - i Socialisti e i Popolari - non hanno la maggioranza nel Parlamento. Particolarmente indicativi di dati dalla Germania, dove l'Unione Cristiano-Democratica (Cdu) e il Partito Socialdemocratico Tedesco (Spd) hanno segnato perdite notevoli, al contrario dell'andamento dei Verdi. In considerazione dei gruppi parlamentari presenti nella Legislatura Europea 2014-2019, la composizione dell'Assemblea dopo le Europee 2019 è stata elaborata con la seguente composizione: Partito Popolare Europeo (Ppe) 180 seggi, Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici (S&D) 146, Alleanza di Liberali e Democratici per l'Europa (Alde) 109, Verdi - Alleanza Libera Europea (Verdi/Efa) 69, Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) 59, Europa di Nazioni e Libertà (Enf) 58, Europa di Libertà e Democrazia Diretta (Efdd) 54, Sinistra Unita Europea - Sinistra Verde Nordica (Gue/Ngl) 39, Altri 29, Non Iscritti 8. Dal 2009 ogni gruppo parlamentare deve essere composto da almeno 25 deputati in rappresentanza di almeno 7 Stati aderenti. La composizione dei nuovi gruppi parlamentari e l'orientamento in particolare dei Liberal-democratici e dei Verdi è determinante per gli equilibri e gli orientamenti dell'Assemblea e già in fase di scelta della Commissione Europea.



* Articolo pubblicato da Notizie Geopolitiche (www.notiziegeopolitiche.net)



* Ninni Radicini ha pubblicato vari articoli sul contesto politico-elettorale-storico della Germania. Articoli su altri argomenti sono stati pubblicati su vari periodici. Ha pubblicato inoltre recensioni e prefazioni a libri. Coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006).



Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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