Usa: il movimento Tea Party e gli sviluppi politico-elettorali

di Ninni Radicini
Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori
marzo 2010


La prima assemblea nazionale del movimento Tea Party, svoltasi a Nashville dal 4 al 6 febbraio, è stata occasione per valutare le prospettive di un fenomeno politico cresciuto in modo rilevante dal 2009, con le proteste contro l'ipotizzato aumento delle tasse conseguente agli stanziamenti decisi dal governo federale per il sostegno al sistema finanziario ed economico e poi con quelle per il disegno di legge sull'estensione dell'assistenza sanitaria. Riduzione delle tasse, decentramento dei poteri, sicurezza, sono i denominatori comuni del movimento, un insieme di centinaia di associazioni autonome di varia origine culturale e territoriale, che si richiama al ritorno ai principi costituzionali fondativi, collegandosi in modo ideale e programmatico al movimento di protesta sorto a Boston del 1773 contro la norma sul commercio del tè stabilita dal Parlamento britannico.

Sebbene i suoi sostenitori si identifichino più con la piattaforma Repubblica che con quella Democratica, l'azione del Tea Party si concentra soprattutto sulla politica del GOP, di cui si contesta la declinazione verso orientamenti ritenuti di sinistra. La crescita del numero di sostenitori del movimento, e di fiducia presso gli elettori, sta incidendo in modo significativo sulle primarie repubblicane per le elezioni parlamentari di novembre '10. Così, ad esempio, il Tea Party critica John McCain, impegnato nelle primarie per il rinnovo del seggio di senatore dell'Arizona, considerandolo distante dai principi conservatori e contestandone le convergenze con i Democratici su alcuni temi (es. sull'immigrazione). Una propaganda contraria che nei sondaggi ne ha ridotto il gradimento elettorale al 40%, portandolo in conseguenza ad orientare in modo più moderato la sua linea politica.

Questo passaggio potrebbe però indebolirne il consenso tra gli indipendenti, che hanno un orientamento in gran parte centrista - a differenza del Tea Party - e in Arizona, dove sono il 30% dell'elettorato, possono votare nelle primarie dei partiti. I Repubblicani cercano quindi una convergenza con il Tea Party, in modo da evitare quanto accaduto alle Presidenziali del '92 quando Ross Perot, candidato indipendente e poi fondatore del Partito della Riforma, aggregando consensi per la maggior parte nella stessa area dei Repubblicani, ottenne quasi il 19%, determinando, in parte, la sconfitta di Bush e la conseguente vittoria di Clinton. A Nashville, i sostenitori del Tea Party hanno deciso di appoggiare i candidati che aderiranno ai principi del movimento e, se eletti, si riuniscano in un comitato con incontri regolari e coerenza nel voto assembleare (a livello nazionale, statale, locale).

Il discorso principale all'assemblea è stato pronunciato da Sarah Palin, candidata Repubblicana alla vicepresidenza nel '08 ed ex governatore dell'Alaska, considerata una personalità simbolo delle finalità promosse dal Tea Party. Anche se la sua presenza notevole sui mass media e sullo scenario politico ha coinciso, nei sondaggi, con una diminuzione dei consensi. In una rilevazione della Gallup d'inizio febbraio, tra gli elettori Repubblicani, a fronte del 42% che non ha tuttora un candidato presidenziale preferito, tra gli altri, Sarah Palin ottiene l'11% preceduta da Mitt Romney, ex governatore del Massachusetts (14%).

Con gli indipendenti - decisivi nella elezione di Obama - che ora preferirebbero un candidato Repubblicano (45-31). Dopo il sostegno vincente per Scott Brown, eletto senatore del Massachusetts a gennaio, a metà febbraio il Tea Party ha segnato un'altro traguardo, con la prima vittoria di un suo dirigente, Dean Murray, in una competizione elettorale per un seggio in una assemblea distrettuale di Long Island, New York. Candidato nel Partito Repubblicano, ha prevalso (51-49) sul rappresentante Democratico, in un collegio elettorale da oltre dieci anni tenuto dai Democratici e in cui in 37 anni i Repubblicani avevano vinto solo tre volte. Il prossimo raduno nazionale del Tea Party è previsto a Las Vegas, a luglio '10.



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di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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