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Gallerie d'arte - Fondazioni - Associazioni culturali


Gallerie d'arte

Red Lab Gallery a Lecce Red Lab Gallery raddoppia con Ulderico Tramacere
A Lecce una nuova sede per artisti


Nasce nel cuore di Lecce, in via Bonaventura Mazzarella 18, la nuova sede espositiva e operativa della Red Lab Gallery, un percorso che parte da Milano nel 2018 e che oggi approda nella città salentina, luogo d'origine della gallerista Lucia Pezzulla. Le due città, agli antipodi della Penisola, dialogano così rivolgendosi al pubblico di entrambe le latitudini, e il linguaggio utilizzato per farlo è quello artistico, il più universale. Da sempre convinta che l'arte, per sua stessa funzione civile, debba essere ovunque, Lucia Pezzulla si è impegnata nel cercare di collocarla fuori dai contesti dove normalmente la si trova: "Credo che in questo momento storico, dove le restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid-19 hanno impedito l'accesso a luoghi tradizionali pensati per l'arte e la cultura, sia necessario cambiare nuovamente le regole del gioco, sparigliare idee e convenzioni e proporre format espositivi innovativi, in grado di arrivare e sensibilizzare un pubblico sempre più vasto".

Da qui l'idea di implementare la sede espositiva milanese chiamando Lecce a supportarla con uno spazio-laboratorio in cui, di volta in volta, autori differenti trascorreranno un periodo di residenza al termine del quale restituiranno un progetto che sarà presentato come risultato del lavoro svolto sul territorio. La prima residenza, affidata al fotografo Ulderico Tramacere sotto la curatela artistica di Giovanna Gammarota, avrà luogo nel periodo febbraio/giugno 2021, e la presentazione del lavoro che ne sortirà avverrà a inizio estate.

Ulderico Tramacere, che per sua stessa ammissione impiega nella fotografia la stessa dedizione che avrebbe avuto nel fare il pilota, il pompiere, il palombaro, l'inventore, il poeta o il pittore, precisa: "Faccio fotografie e non voglio informare. Mi piace invece pensare che le mie immagini creino, stimolando il desiderio dell'informazione". L'artista - dopo aver esposto a Milano la sua coinvolgente mostra Nylon (Premio MIA Photo Fair / RAM Sarteano) prima alla Red Lab Gallery (2019) e successivamente negli spazi dedicati alla fotografia d'arte dell'Università Bocconi (2020) - nell'ambito della residenza intende porsi all'ascolto della terra che lo circonda ritrovando le inquietudini e i nessi che legano indissolubilmente territori e individui, i quali si amalgamano in un coagulo di umori e respiri troppo spesso rassegnati dinanzi al destino.

"La pietas che Tramacere prova" afferma la curatrice Giovanna Gammarota "per il proprio territorio flagellato, come un novello Cristo, e i corpi di coloro che si addensano lungo i confini di un'Europa sempre meno propensa ad accoglierli, è la base dalla quale egli parte per creare un corale di immagini cantato da più voci che solo apparentemente sembrano contrastare tra loro ma che, invece, si completano". Il cellophan, il nylon o il pluriball, materiali sui quali Tramacere lavora da tempo, proprio attraverso la nuova residenza creata da Red Lab Gallery, troveranno la loro piena realizzazione divenendo, come sottolinea lo stesso artista "drammatici Sudari che avvolgono la storia di un intero Paese [...] sipari interposti tra lo sguardo e il mondo [...] paesaggi surreali irrimediabilmente mutati", per dare infine vita a quelle immagini che "stimolano il desiderio di informazione". (Ufficio Stampa Red Lab Gallery De Angelis Press)




Logo T MUB Temporary Museum Umberto Boccioni T MUB, il museo temporaneo dedicato a Umberto Boccioni
www.fondazioneboccioni.org

In occasione del 138esimo anniversario della nascita di Umberto Boccioni (Reggio Calabria, 1882 - Verona,1916), lo scorso 19 ottobre è nato a Morciano di Romagna (RN) il T MUB - Temporary Museum Umberto Boccioni, primo e unicomuseo internazionale temporaneo dedicato all'artista. L'apertura di un museo privato, fortemente voluta da Giuliano Cardellini, che per oltre trent'anni se ne è fatto promotore, realizza il desiderio del futurista Filippo Tommaso Marinetti, intenzionato sin dagli anni '30 a creare una raccolta museale in memoria dell'amico. In attesa di trovare la sua definitiva collocazione nella casa un tempo abitata dai genitori di Boccioni. Il museo fa capo alla Fondazione Boccioni. Lo spazio temporaneo si propone di raccogliere e mostrare la documentazione relativa agli anni morcianesi e alla famiglia boccioniana (anche grazie a un concorso fotografico nazionale in via di definizione e una campagna di donazione libri) e nel contempo di acquistare opere originali o riceverle in comodato d'uso, promuovendo iniziative culturali periodiche volte a coinvolgere studiosi e artisti contemporanei. (Comunicato stampa)




MAC Museo d'Arte Contemporanea di Guarcino Fondo patrimoniale del MAC Guarcino
www.macguarcino.it

Sabato 8 agosto alle ore 17.00, nell'ambito dell'Estate Guarcinese 2020, apre al pubblico nella sua sede definitiva il MAC Museo d'Arte Contemporanea di Guarcino. Nell'antico complesso monumentale di Sant'Angelo - Palazzo della Cultura, sarà possibile la fruizione dell'intera collezione, caratterizzata dal piccolo formato, con opere che hanno dimensioni massime di 50x50x50 cm. Da poche settimane, infatti, l'Amministrazione del paese montano in provincia di Frosinone, ha consegnato all'associazione culturale Azioni d'Arte, incaricata di attendere alla gestione, gli spazi destinati ad accogliere il "fondo patrimoniale" del museo. Il piccolo formato, scelto fin dall'istituzione del MAC, permette una costruttiva riflessione sui percorsi plurimi della ricerca contemporanea, muovendosi su un territorio inversamente proporzionale alla spettacolarizzazione del gigantismo che sembra caratterizzare l'espressione artistica degli ultimi decenni. Il formato ridotto, scelto come discrimine per la costruzione di una collezione di grande interesse dilata, infatti, l'estensione di un racconto visivo e si propone come strumento privilegiato per la canalizzazione dell'attenzione, spaziando dal segno pittorico a quello scultoreo, fino all'ibridazione tra media differenti per natura. Accanto alle opere degli artisti acquisite, si propone una "selezione di libri d'artista" dell'Archivio Rea che sarà ospitata fino al 30 settembre 2020.

Artisto del Fondo patrimoniale del MAC Guarcino: Minou Amirsoleimani, Caterina Arcuri. Renzo Bellanca, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Mario Maria Bianchi, Anna Boschi, Francesco Calia, Vito Capone, Antonella Capponi, Lamberto Caravita, Antonio Carbone, Elisabetta Catamo, Pietro Celani, Elettra Cipriani, Luisa Colella, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Maria Pia Daidone, Rita De Giorgio, Nino De Luca, Giulio De Mitri, Adolfina De Stefani, Luce Delhove, Piero Delucca, Lucia Di Miceli, Gabriella Di Trani, Elisabetta Diamanti, Giovanna Donnarumma, Anita Dorazio, Patrizia D'Orazio, Mavi Ferrando, Marco Ferri, Alfonso Filieri, Giovanni Fontana, Giancarla Frare, Claudio Gaddini, Annamaria Gelmi, Delio Gennai, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Gennaro Ippolito, Margherita Levo Rosenberg, Daniele Lisi, Francesca Loprieno, Vincenzo Ludovici, Silvana Maglione, Giuliano Mammoli, Venanzio Manciocchi, Franco Marrocco, Giovanna Martinelli, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Patrizia Molinari, Alessandro Monti, Franco Nuti, Luigi Pagano, Antonio Picardi, Antonio Poce, Teresa Pollidori, Giuseppe Ponzio, Antonio Pugliese, Lucilla Ragni, Fernando Rea, Rosella Restante, Sauro Rollandi, Marcello Rossetti, Gianni Rossi, Lucia Rotundo, Massimo Salvoni, Ninì Santoro, Alba Savoi, Grazia Sernia, Elena Sevi, Lucia Sforza, Stefano Soddu, Nicoletta Testi, Ilia Tufano, Vittorio Vanacore, Oriano Zampieri.

Artisti dell'Archivio Rea: Claudio Adami, Giovanni Albanese, Ferdinando Andolcetti, Lucilla Caporilli Ferri, Fili Cusenza, Michele De Luca, Yvonne Ekman, Virginia Fagini, Licia Galizia, Massimo Luccioli, Fabio Mauri, Elisa Montessori, Bruno Munari, Gloria Pastore, Luca Patella, Pasquale Polidoro, Giustina Prestenti, Punzo e Testa, Cloti Ricciardi, Anna Maria Vancheri, William Xerra. (Comunicato stampa)




Nasce a Matera il MIB - Museo Immersivo della Bruna
www.mibmatera.it

Un museo per conoscere la festa patronale, in onore di Maria Santissima della Bruna, che da 630 anni si svolge il 2 luglio a Matera, un piccolo museo che si sviluppa su 200 metri quadrati ma che al suo interno contiene un carro trionfale in scala 1:1 e che grazie alle più moderne tecnologie permette ai visitatori, indossando occhiali in 3D, di trovarsi al centro del momento più emozionante della festa: lo strazzo del carro in cartapesta. Il MIB - Museo Immersivo della Bruna, è stato inaugurato il 30 novembre, nel cuore del Sasso Barisano.

Il 2 luglio, il giorno più lungo come i cittadini di Matera definiscono il 2 luglio, con la festa che si svolge dalle prime luci dell'alba con la processione dei pastori, fino allo strazzo del carro e ai fuochi pirotecnici di mezzanotte, nel percorso museale viene raccontato con immagini e suoni che consentono di scoprire i momenti salienti della Festa della Bruna e di poter vedere un carro realizzato in scala 1:1. Una struttura di imponenti dimensioni, con i suoi 12 metri di lunghezza, 3 di larghezza e alto ben 7 metri. Costruito in cartapesta dall'artista Andrea Sansone, il manufatto è ricco di statue, angeli, putti, fregi e dipinti. Il MIB - Museo Immersivo della Bruna non prevede giorni di chiusura, le visite si potranno effettuare tutti i giorni dalle 9 alle 21 previa prenotazione.

"La visita si svolge in 20 minuti - illustra Alessandro Tortorelli, l'architetto che ha allestito il museo - il pubblico viene accompagnato da un susseguirsi di video, su testi di Antonio Andrisani e immagini di Rvm Broadcast con la regia di Vito Cea, e effetti sonori a scoprire la processione dei pastori, la cavalcata dei cavalieri in costume che accompagnano la effige della Madonna della Bruna nel percorso processionale, i tre giri beneauguranti che il carro compie in piazza Duomo, l'ultimo tragitto del manufatto in cartapesta verso piazza Vittorio Veneto dove lo attende la folla per l'assalto e la distruzione del carro. Questo momento di grande adrenalina lo si potrà rivivere con occhiali in 3D, ritrovandosi sul carro insieme agli assaltatori". (Estratto da comunicato stampa)




Particolare dalla locandina della inaugurazione del Museo Federico II Stupor Mundi a Jesi A Jesi un nuovo Museo: il Museo Federico II Stupor Mundi
Museo multimediale per rivivere la storia che ha cambiato la Storia

www.federicosecondostupormundi.it

Nello storico Palazzo Ghislieri a Jesi, la città che ha dato i natali a Federico II di Svevia, inaugurato l'1 luglio il primo grande museo a lui dedicato, che riprende l'appellativo con cui veniva chiamato l'imperatore dai suoi contemporanei per affermare la sua inesauribile curiosità intellettuale. Il progetto è nato dalla volontà dell'imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Gennaro Pieralisi, di dedicare al grande Imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la vita straordinaria, raccontare le sue imprese sia in politica che in cultura, e diffondere la conoscenza degli edifici, palazzi, castelli e vestigia, ancora conservati in Italia e in Europa.

Il Museo è stato realizzato con fondi privati e il contributo di Fondazione Marche in collaborazione con il Comune di Jesi, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen, la Fondazione Pergolesi Spontini e la Regione Marche. La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all'Università degli Studi di Bologna, coadiuvata da Laura Pasquini e Tommaso Duranti, ricercatori presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dello stesso ateneo. L'allestimento museografico è stato realizzato dalla società Volume S.r.L di Milano, capofila per questo progetto di un team di aziende quali Euphon, Studio'80, Castagna-Ravelli e Sydonia Production.

Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge in una posizione unica al mondo: la stessa piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d'Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella memoria dell'Imperatore Svevo, come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell'agosto 1239, nella quale la descrive come "nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore" e la definisce "la nostra Betlemme". La nascita di Federico II nella città marchigiana, ed i privilegi ad essa concessi dai suoi eredi, è alla base dell'antica definizione di "Jesi Città Regia".

Federico II di Hohenstaufen non fu solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi. Si circondò di poeti eccelsi, con cui fondò la Scuola Poetica Siciliana, alla base della nascita della letteratura italiana; i suoi interessi per il sapere e la ricerca comprendevano anche i campi della medicina, dell'astronomia e della matematica, fu uomo di potere e uomo di cultura. Sedici sale tematiche, disposte su tre piani, che attraverso accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazioni multimediali e l'utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti touch-screen, costituiranno un vero e proprio viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia: la nascita e la storia dei suoi antenati; l'incoronazione come Imperatore nella medievale Basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria (fu autore di un prezioso trattato ancora oggi attuale e modernissimo); il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l'immagine di un mito che, per la prima volta, viene racchiusa in un unico luogo. (Comunicato ufficio stampa Flaminia Casucci)



Galleria Previtali Artecontemporanea

Galleria Previtali - fronte Il programma fondamentale di questa nuova galleria è quello di occuparsi della produzione artistica lombarda nella sua fisionomia attuale, con un'attenzione speciale e sistematica per gli artisti giovani. Giovani come età senza tuttavia precisi vincoli cronologici, ma anche in quanto esordienti; con opere recenti, ma affiancate di tanto in tanto da qualche esemplare dovuto a personalità già acquisite, purchè presenti con pezzi di attualità. L'intenzione, oltre a quella di aprire le porte ad artisti che trovino, nell'esposizione e nel confronto, il modo di farsi conoscere, è anche quella di tracciare e tenere aggiornato un panorama, appunto, della produzione lombarda; non sottolineando, sia chiaro, tipicità regionali, bensì gli orientamenti delle varie scuole; anche se spesso vi si riconosce un timbro comune nelle scelte tematiche ed espressive.

La Lombardia è ricca di istituzioni accademiche per artisti, oggi per lo più non differenziate l'una dall'altra per caratterizzazioni locali, ma piuttosto indicative di una varietà di correnti, dall'astratto al figurativo (per usare una terminologia d'uso). Lo scopo della galleria è, in sintesi, quello di aprire le porte ai giovani offrendo loro l'occasione di presentarsi; e insieme quello di fornire al pubblico una panoramica sistematicamente aggiornata dell'arte in Lombardia, che nelle ultime generazioni annovera ormai artisti di bel risalto. (Rossana Bossaglia)



Galleria Continua

Fondata a San Gimignano, uno dei più interessanti centri medievali della Toscana, inizia la sua attività nel 1990 con l'intento di dare continuità all'arte in un territorio fortemente caratterizzato da importanti testimonianze artistiche. La galleria intende porsi come ponte ideale tra passato e presente, cercando nuovi dialoghi tra ricerche artistiche contemporanee, territorio e circuiti internazionali, invitando a realizzare dei progetti nei nuovi spazi artisti riconosciuti internazionalmente e sostenendo e promuovendo il lavoro dei giovani artisti. Ogni mostra presenta nuove opere che dialogano con l'ampio spazio espositivo della galleria: un cinema-teatro degli anni '50 che conserva ancora le proprie caratteristiche architettoniche e strutturali permettendo agli artisti di realizzare opere sia per le stanze più intime all'ingresso che progetti specifici per l'ampia platea sottostante. Gli spazi espositivi sono intesi come luoghi di incontro e discussione con il pubblico e con gli artisti, invitati ogni volta a misurarsi attraverso le loro opere con la storia del luogo che li ospita.



Galleria e Biblioteca d'Arte Studio 71

Fondata nel 1983 da Francesco Marcello Scorsone con sede a Palermo. Ha inaugurato la propria attività con una mostra dedicata alla donna con il titolo: "Donna è..." nel 1984. Da allora si sono susseguite mostre dedicate a giovani autori ma anche a consolidati artisti di fama nazionale e internazionale. Nel corso della propria attività la galleria ha ospitato mostre di giovani artisti dell'Accademia di Belle arti di Palermo e più in generale di giovani artisti. Per consuetudine la galleria sceglie per ogni stagione artistica un giovane autore a cui dedicare una mostra. Tutte le mostre sono state sempre documentate da un catalogo la cui presentazione può essere effettuata o da un critico a scelta dell'artista o da noi stessi attraverso qualificati critici d'arte quali il prof. Aldo Gerbino, Salvo Ferlito e ancora la dott.ssa Vinny Scorsone. Giornali nazionali e riviste specializzate del settore si occupano dell'attività della galleria con ottime recensioni.



Club House Art Gallery - Renzi & Lucia Contemporary Art

L'arte e la natura trovano posto l'una accanto all'altra in questo nuovo spazio espositivo Bosisio Parini (Lecco), nato dall'amore che si divide fra la pittura, la scultura ed ogni altro tipo di linguaggio espressivo ed i cavalli. Uno spazio di 180 mq che si affaccia con un'immensa vetrata di 30 metri su un campo al coperto di una scuderia, dove al visitatore non solo si offre la visione dell'esposizione ma anche la possibilità di buttare uno sguardo a chi lavora con passione e dedizione con questi animali. La sensibilità che si riserva all'artista va di pari passo alla sensibilità che si richiede ad un abile cavaliere che deve potenziarla a tal punto da capire il linguaggio equino.

Da qui l'idea non tanto dissennata da abbinare in un maneggio una Galleria d'Arte, aperta un po' a tutti, dagli abituè del luogo, a quelli che vengono per la prima volta, agli artisti che esporranno, agli amanti della natura, degli animali, agli animali stessi ai quali non si può negare di aver visione delle cose che l'uomo produce e reputa belle, insomma un posto destinato a chi possiede una mente aperta e pronta a tutte le novità. La Galleria sorge in un contesto già avviato: un maneggio ospitante 65 cavalli, con campo all'esterno ed uno al coperto, tondino, giostra ed attrezzature varie ed un agriturismo dove ci si può accomodare per assaggiare un'ottima cucina casalinga ed assaporare momenti di interminabile tranquillità.

Lo spazio dedicato all'arte si estende anche nel parco di sculture di Renzi & Lucia e nel "Sacro Bosco" dove un percorso che si snoda, appunto, in un bosco porta alla scoperta di Installazioni di Land Art di alcuni giovani artisti emergenti dell'Accademia di Brera; qui la protagonista assoluta è la Natura che ha accolto sulla sua terra opere destinate, col tempo, a mimetizzarsi in essa fino a scomparire; opere che convivono in questo spazio senza alterarne l'ecosistema eseguite con materiali biodegradabili, sapendo che allo scomparire di un'opera sempre una nuova sarà pronta a nascere. La programmazione delle mostre inizierà dal 14 febbraio 2009 quando per la prima volta in assoluto verranno esposte le opere della collezione "Renzi & Lucia incontrano...": opere a 4 mani con personalità importanti nel mondo della pittura, della scultura, del ballo, della musica etc.



Galleria d'arte Drago Artecontemporanea

La galleria nasce nel 1996 a Bagheria (Palermo) e da allora espone opere di alcuni tra i più interessanti artisti contemporanei. In questi anni tra le mostre più interessanti si segnalano le personali di Lucio del Pezzo, di Mario Schifano, di Tino Stefanoni, di Giosetta Fioroni e le tre personali a testa per Bruno Munari e per Pablo Echaurren. Molto spazio è dedicato anche alla grafica, cui la galleria ha dedicato in questi anni tre mostre e cui è dedicato grande spazio nel sito della galleria. Grande orgoglio è anche l'attività editoriale della galleria. Tra le pubblicazioni più importanti si ricordano il volumetto "Un sonno senza sogni", racconto di Dacia Maraini illustrato dall'artista bolognese Manuela Candini, ed un volume che raccoglie due racconti di Raffaele La Capria illustrato da Lucio Del Pezzo.



Galleria Spazia

Fondata nel 1980 da Marco Bottai a Bologna. Sin dagli esordi, l'attenzione è rivolta ai protagonisti dell'Astrazione italiana e, a tal proposito, esemplare è la mostra di Luigi Veronesi con la quale Spazia ha inaugurato la sua attività. Tra i momenti salienti del primo periodo della galleria meritano di essere ricordate le mostre di Accardi, Tancredi, Capogrossi e Fontana, l'interesse verso gli esponenti del gruppo Forma 1, Turcato, Sanfilippo, Perilli, Dorazio e le ampie personali dedicate a Licini, Novelli, Scarpitta e Nigro. Parallelamente, la galleria si è occupata di artisti di livello internazionale: Profonda anche l'attenzione per la scultura. Sono state allestite mostre sempre più impegnative che, talvolta, sono migrate fuori dalle pareti della galleria; come nel caso di Giò Pomodoro, presente nel 1995 con una significativa personale e successivamente impegnato con un interessante progetto in alcune località dell'Isola d'Elba.



Lorenzelli Arte

La Galleria Lorenzelli, fondata da Bruno Lorenzelli sr., inizia la sua attività nell'arte contemporanea e moderna nel 1956 a Bergamo. Bruno Lorenzelli Jr. nel 1960 fonda la sede di Milano ed inaugura la stagione espositiva con una mostra di Ben Nicholson. Nel 1980 la Galleria Lorenzelli diventa Lorenzelli Arte. L'intento principale della galleria rimane quello di valorizzare i grandi maestri internazionali, sia mostrando i lavori dei più affermati, sia riproponendo quelli meno celebrati e dimenticati dalla critica. Dalle avanguardie storiche fino a quelle degli anni '50, considerando anche le più recenti generazioni, la Lorenzelli Arte rappresenta un riferimento sia culturale che di mercato, con particolare riguardo verso le correnti astratte, ma senza limitare il suo campo d'azione. Per ogni singola esposizione viene sempre pubblicato un catalogo Lorenzelli Arte e, in alcuni casi, è stato stampato un volume a carattere monografico.



Opera Arte e Arti

Dal 1992 propone, nei propri spazi espositivi di Matera e Spoleto, una serie di importanti manifestazioni culturali, con artisti di fama internazionale, ed ha curato, per conto di privati ed amministrazioni, studi, pubblicazioni ed esposizioni. La galleria di Spoleto ha sede presso un palazzo cinquecentesco nel cuore della città con una superficie di circa 130 mq. Nel centro storico di Matera e prospiciente l'antico rione dei Sassi Opera ha uno spazio corrispettivo. Dal 1998 la ditta Opera Arte e Arti ha inaugurato un nuovo settore dedicato alla produzione ed all'organizzazione di mostre istituzionali, collaborando con Enti pubblici e Fondazioni. Opera ha realizzato prestigiosi eventi internazionali con importanti critici d'arte e coordinando tutte le fasi organizzative, l'allestimento e le pubblicazioni. La R&R Editrice è il settore del gruppo che si occupa della produzione editoriale, curando e realizzando da sempre i cataloghi delle mostre.



Fondazioni

Fondazione Zappettini

La Fondazione si costituisce a Chiavari con lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell'opera e del patrimonio artistico di Gianfranco Zappettini. Tra le principali finalità della Fondazione vi è quella di favorire una migliore conoscenza sia in Italia che all'estero, tramite la promozione di mostre antologiche, pubblicazioni d'arte e di iniziative di ricerca e di studio, dell'opera dell'artista. Ha inoltre recentemente acquisito un prestigioso spazio a Milano. L'attività di ricerca della Fondazione è guidata da una Commissione Scientifica che si pone l'obbiettivo di costituire il maggiore centro di studi sulle arti visive degli anni '70, con particolare attenzione verso la "pittura analitica" o "pittura monocroma". Questo centro di documentazione, oltre che promuovere l'attività espositiva, garantirà un servizio di informazione bibliografica, fotografica e audiovisiva costantemente aggiornato.



Associazioni culturali

Associazione culturale "La Parada"

L'associazione nasce per iniziativa di Gi Morandini il 21 marzo del 2003 a Brescia, in tre locali che sino agli inizi del '900 erano parte della stazione di posta delle carrozze sulla linea Milano-Venezia. Il nome deriva dalla denominazione della fucina degli avi di Gi Morandini a Bienno in Valle Camonica (già in epoca romana vi si trovavano miniere di ferro che erano sfruttate per ottenere manufatti di vario genere). L'interno è stato perticolarmente curato con pavimenti in granito nero assoluto e diffusori di luce tipici dei musei tradizionali. Dal settembre 2003 sono state allestite 14 mostre personali ed ci sono già prenotazioni sino al gennaio 2008.



Per presentazione e link in questa pagina
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