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Camminavo, sognando a Metaponto. Volevo andar a Sibari e Crotone e poi a Reggio, ma uno č costretto, se non č solo, a cambiar direzione. Gią il sole si stava avviando al tramonto, ci dirigemmo a prendere il traghetto a Villa San Giovanni sullo Stretto. Ma da tempo i miei pensieri andavano assai lontano fra le mitiche onde, pensando a quell'eroe avventuroso, che attraversņ quel mar, sulle cui sponde due mostruose creature posavano il corpo gigantesco e ponderoso, che il passaggio rendea pericoloso. Scilla con le tante teste affamate. Cariddi dal risucchio spaventoso. Un, mietendo su tolde i naviganti, li mangiava con morso velenoso. L'altro, col risucchio, formava ondate d'acque marine com'alti giganti che sulle navi cadean spumeggianti. Rivissi le avventure di Odisseo, attraversando quel braccio di mare; sbarcando poi a Messina, in Sicilia, il periplo dell'isola per fare. Vedemmo colonie di Grecia e Egeo antica madre e d'Enotria figlia la Magna Grecia č vera meraviglia! |