L'estate 2008 del calcio ellenico in Europa

di Ninni Radicini
07 settembre 2008


La vittoria della Grecia su Lussemburgo per 3-0, nella prima partita delle qualificazioni per i Mondiali del 2010 in Sud Africa, appare come un primo segnale dell'inversione di rotta dopo una pessima estate. Prima l'eliminazione nella fase finale degli Europei 2008 poi i risultati negativi delle formazioni di club nei preliminari di Champions League e Coppa Uefa. E' la prima volta in 46 anni di competizioni continentali per club che la Grecia avrà solo due squadre in corsa. Aek Atene e Aris Thessaloniki sono stati eliminati nel secondo turno di qualificazione per la Coppa Uefa. Rimangono Panathinaikos (Champions) e Olympiakos (Uefa). Per quest'ultima si tratta di una soluzione di ripiego poiché si è fermata nel terzo, e ultimo, turno di qualificazione della Champions League davanti all'Anorthosis Famagosta, interrompendo una sequenza di 11 partecipazioni consecutive.

Il Panathinaikos si è qualificato superando prima la Dinamo Tbilisi poi lo Sparta Praga, due nomi di prestigio nel panorama calcistico continentale. La Dinamo è stata tra le formazioni più forti dell'Unione Sovietica e, insieme alla Dinamo Kiev, una delle alternative a quelle moscovite. In quel periodo vinse due scudetti e due coppe nazionali e soprattutto la Coppa delle Coppe 1980/81, vincendo in finale contro il Carl Zeiss Jena (Repubblica Democratica Tedesca). Dagli anni '90, dopo la implosione dell'Urss, ha quasi sempre dominato il campionato georgiano e sta cercando di riconquistare in Europa il rango tenuto fino agli anni '80. Contro il Panathinaikos ha perso per 3-0 ad Atene e pareggiato 0-0 al ritorno. In questa occasione ha mostrato un gioco più di attacco, con alcune occasioni da rete. Nel secondo tempo della partita, Henk ten Cate, allenatore dei greci, ha schierato il brasiliano Gilberto Silva, nonostante il centrocampista difensivo fosse arrivato solo una settimana fa. Nel terzo e ultimo turno di qualificazione, gli ateniesi hanno superato lo Sparta Praga, vincendo 2-1 in Repubblica Ceca e 1-0 in casa.

L'Olympiakos, che per la stagione 2008/09 ha ingaggiato due centrocampisti stranieri - il brasiliano Dudu Cearense (dal Cska di Mosca) e l'argentino Sebastian Leto (dal Liverpool) - ha dovuto cedere al sorprendente Anorthosis, prima squadra nella storia calcistica di Cipro a qualificarsi per fase a gironi della Champions. Dopo la clamorosa vittoria per 3-0 dell'andata, i biancoblù ciprioti hanno limitato i danni nel ritorno, perdendo solo per 1-0. L'Anorthosis è arrivato al terzo turno superando nel primo la squadra armena del Pyunik (doppia vittoria 1-0, 2-0) e nel secondo il Rapid Vienna.

In Austria, partiva da un 3-0, anche stavolta. La partita peraltro si era subito messa bene per la squadra di Cipro, che al 13esimo minuto del primo tempo andava in gol con il francese Vincent Laban. A questo punto il Rapid avrebbe dovuto segnare cinque gol per passare il turno. Nonostante ciò ha ripreso il gioco attaccando. Prima ha pareggiato con Erwin Hoffer poi è passata in vantaggio con Stefan Maierhofer, autore in seguito di un'altra rete. Nel girone in cui è stato sorteggiato l'Anorthosis ha trovato Inter, Panathinaikos e Werder Brema.

Allenata da Temuri Ketsbaia - ex nazionale georgiano e già giocatore-allenatore - ha avuto in passato altre occasioni di affrontare i preliminari di Champions, ma è stata eliminata dagli scozzesi del Rangers, dall'Herta Berlino, dai belgi del Lierse e dell'Anderlecht, e nella stagione 1998/99 proprio all'Olympiakos (perdendo 2-1 in Grecia e 4-2 in casa). In questa stagione conta sulla esperienza dello stopper Traianos Dellas, arrivato dall'Aek Atene dopo esperienze in Inghilterra (Sheffield United) e in Italia (Perugia, Roma); uno dei leader della nazionale ellenica vincitrice dell'Europeo 2004. Nel proprio palmares l'Anorthosis conta 13 scudetti (sette di quali dal 1995 al 2008), 10 Coppe nazionali, 6 Supercoppe di Cipro (5 vinte dal 1995 al 2007). Poiché Famagosta si trova nella parte occupata dall'esercito turco, la squadra gioca nello stadio "Antonis Papadopoulos" di Larnaca.

In Coppa Uefa, dove l'Aris di Thessaloniki è stata eliminata dai croati dello Slaven (vittoria dei gialloneri per 1-0 ma poi sconfitta per 2-0), è proseguito il confronto tra calcio greco e cipriota. Anche qui a favore di Cipro. L'Omonia Nicosia si è qualificata superando l'Aek di Atene, con una vittoria per 1-0 all'andata e un pareggio per 2-2 nella capitale greca. Il sorteggio l'ha messa di fronte al Manchester City. L'Apoel ha fatto altrettanto: nel primo turno ha superato il Pelister (Fyrom), pareggiando fuori casa (0-0) e vincendo sul proprio terreno (1-0). Al secondo turno di qualificazione, contro la Stella Rossa di Belgrado, è passata grazie alla differenza reti nel doppio pareggio (2-2 a Cipro e 3-3 in Serbia). Adesso nella prima gara dell'edizione 2008/09 affronta un altro undici di prestigio, i tedeschi dello Schalke 04, vincitori del trofeo nella stagione 1996/97.

Oggi le squadre di Cipro si presentano come una nuova realtà del calcio europeo. Lo dimostra anche la tenacia con cui la nazionale ha affrontato l'Italia nella prima partita di qualificazione per i prossimi Mondiali, perdendo (1-2) solo nei minuti finali, dopo avere prodotto varie occasione da rete e gestito la gara per una parte consistente del tempo di gioco.

Intanto all'avvio della nuova stagione, va precisato che in Grecia, la Super Lega a fine luglio ha apportato alcune modifiche al sistema dei playoff e dei playout, in vigore dal prossimo campionato. Per i playout è stato deciso che retrocederanno in Seconda Divisione (la Serie B) le ultime due della classifica finale più un'altra che uscirà dallo spareggio tra la terzultima e la quartultima. Qualora il distacco tra loro fosse superiore ai tre punti, la terzultima retrocederebbe automaticamente. Per i playoff è stata ridotta da cinque a tre la differenza di punti tra le squadre dal secondo al quinto posto, in modo da rendere più equilibrate le gare.



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prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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