Belgio: la politica al nodo della Storia

di Ninni Radicini
Febbraio 2011


Lo stallo nella formazione di un nuovo esecutivo in Belgio, dopo le elezioni legislative del 13 giugno 2010, oltre ad aver registrato il record in Europa (il precedente era di 208 giorni in Olanda nel 1977) rappresenta la materializzazione di un quadro politico-elettorale statale frammentato su base storica, linguistica e culturale. La suddivisione amministrativa in Fiandre (di lingua olandese) e Vallonia (francese), più la capitale Bruxelles - ufficialmente bilingue, sebbene a maggioranza francofona ma nell'area fiamminga - e l'area della comunità di lingua tedesca nella parte orientale della Vallonia, a partire dagli anni '70 si è trasformata sempre più in separazione comunitaria e politica, parallela al cambiamento del contesto economico, fino agli anni '60 caratterizzato dallo sviluppo industriale della Vallonia (con l'agricoltura nelle Fiandre) e, da allora ad oggi, dalla prevalenza commerciale delle Fiandre e dalla crisi della industria in Vallonia, con, al tempo stesso, un rafforzamento della specificità linguistica. Così, se i Fiamminghi sostengono che i Valloni siano dipendenti in senso economico dalle Fiandre, i Valloni contestano ai Fiamminghi la chiusura localista.

Una contrapposizione iniziata nel 1830, quando il Belgio proclamò la indipendenza dal Regno unito dei Paesi Bassi (formato nel 1815 a seguito delle decisioni del Congresso di Vienna) comprendendo nel proprio territorio anche le Fiandre. La complessità del panorama politico attuale è dovuta anche all'assenza di partiti rappresentanti del principio della unità statale. Le formazioni politiche, anche quelle della stessa ideologia, si sono divise su base linguistica-regionale. Nel 1968 il Partito cristiano democratico si scisse in Partito cristiano sociale, in Vallonia (dal '02 Centro democratico umanista) e Partito del popolo cristiano, nelle Fiandre (dal '01 Cristiano-democratici e Fiamminghi). Nel '78 il Partito socialista belga si divise in Partito socialista, in Vallonia, e Partito Socialista.Differenza, nelle Fiandre, entrambi, in questa fase, parte dei rispettivi esecutivi regionali (in Vallonia di centro-sinistra, nelle Fiandre di centro-destra).

Il Belgio è una monarchia costituzionale con il Parlamento formato da Senato (71 seggi) - in parte elettivo in parte espressione delle comunità regionali - e Camera dei Rappresentati (150 seg.). Si vota con il sistema proporzionale. Le elezioni del '10, in cui ha votato l'87.2% degli aventi diritto, hanno segnato la polarizzazione comunitaria dell'elettorato con Nuova Alleanza Fiamminga (nel Parlamento europeo aderente al gruppo Verdi - Alleanza Libera Europea) primo partito nelle Fiandre (27 deputati; 9 senatori) e il Partito socialista (ad. Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici), primo in Vallonia (26 deputati; 7 senatori).

Tutti gli altri partiti hanno perso seggi (tranne i Verdi delle Fiandre: +1), alcuni in modo consistente come Cd&V - Cristiano-democratici e Fiamminghi (ad. Partito popolare europeo; -8) e Vlaams Belang (ad. gruppo "Non iscritti"), Vld - Liberali e democratici fiamminghi e Movimento riformista (entrambi ad. Alleanza liberali e democratici per l'Europa), 5 seggi ognuno. Alle elezioni si era arrivati dopo l'uscita dalla maggioranza dei liberal-democratici delle Fiandre, per contrasto con i ministri francofoni in merito a una riforma elettorale relativa a Bruxelles. Tra le soluzioni per il superamento dell'impasse, l'eventualità di nuove elezioni si ipotizza possa complicare ancora più lo scenario, nella previsione di un rafforzamento ulteriore di Nuova Alleanza Fiamminga, che punta ad una struttura confederale.

Gli effetti della crisi politica hanno iniziato a incidere sulla economia. Sebbene il Pil nel '10 sia cresciuto del 2.0%, dato superiore dalla media europea (1.7%), il debito pubblico ha raggiunto il 97.2% del Pil, inferiore alle stime della Ue ma più alto rispetto al '09. Il deficit è stato del 4.6% (il Patto di Stabilità della Ue prevede il 3% per i 17 stati della zona euro), in diminuzione rispetto al 6% del '09. Si ritiene però che questo dato dipenda dalla diminuzione della spesa pubblica conseguente alla caratteristica propria di un governo ad interim - come quello belga presieduto da Yves Leterme (Cd&V) - che può approvare misure a breve termine ma non riforme strutturali, come ad es. quella del sistema pensionistico. Il Belgio, uno degli stati fondatori della Comunità europea, dall'1 luglio '10 ha tenuto la presidenza semestrale di turno della Ue. A gennaio '11, più di 30 mila cittadini hanno manifestato a Bruxelles per chiedere la conclusione della crisi politica.



* Articolo pubblicato da Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori

* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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