Andreas Schulze: Guardando e ascoltando

Dipinti di panorami e sculture in ceramica dal viaggio in Sicilia dell'artista tedesco

28 giugno - 17 agosto 2013
Galleria Sprüth Magers - Londra
www.spruethmagers.com

Nella sua seconda mostra personale presso la Galleria, l'artista presenta due sculture in ceramica accanto a una selezione di dipinti - panorami - ispirati dal suo viaggio in Sicilia. Andreas Schulze è arrivato per la prima volta alla ribalta all'inizio degli anni '80, come figura centrale nella fluorescenza di creatività intorno alla galleria di Monika Sprüth a Colonia. Schulze è considerato un inventore di nuovi mondi pittorici, avendo sviluppato un linguaggio visuale autonomo e inconfondibile con il quale esplora varie prospettive della società. Un tema fondamentale nel lavoro dell'artista è il potere di dipingere per creare illusione, dando un trattamento poliedrico al tema dell'interazione tra essere ed apparenza, realtà e messa in scena, nel mezzo della pittura.

Un uso indipendente e non gerarchico degli stili tradizionali della pittura collega il suo lavoro con i movimenti di avanguardia dell'inizio del Ventesimo secolo, soprattutto il Dadaismo, il Surrealismo e il Simbolismo, permettendo a Schulze di avere una collocazione unica nel contesto dell'arte contemporanea. Dipinti di panorami della Sicilia, da Schulze recentemente visitata, seguendo la tradizione dei pittori che realizzavano pellegrinaggi attraverso l'Europa. I lavori su carta hanno dimensioni originali, strane, resi in prospettive e eseguiti con una tavolozza vivida, portando strati nascosti della coscienza ed emozioni sottostanti alla mente.

Ohne Titel (Meeresdurchblick 2), del 2013 e Ohne Titel (Sizilianischer Bauzaun 3), 2013 ritraggono un frammento di mare visto dietro un muro, mentre in Ohne Titel (KrakeTaormina 2), 2013, il mare è parzialmente bloccato da un polpo. In quattro dei dipinti Schulze arreda i suoi paesaggi marini con oggetti isolati, come in Ohne Titel (Bett am Meer), del 2013, nel quale ferma una vista pittoresca con un telaio da letto marrone e nuvole come cuscini. Qui l'oggetto domestico diventa protagonista di una narrativa celata, liberandolo dalla sua funzione e assegnandogli una rappresentazione satura di significato. Questi panorami illusionistici, con una profondità psicologica privilegiata oltre la piattezza, corrispondono alla preferenza Surrealista per scenografie enigmatiche.

Piegando insieme i generi del panorama e dell'interiorità, ed esplorando le nozioni di spazio interno ed esterno, le composizioni trasmettono intimità, familiarità, stravaganza, giocosità, malinconia, calma e sconforto, evocando la natura dislocata e frammentata della esperienza contemporanea. Giustapposto alla malinconia perturbante dei dipinti, le sculture in ceramica giocosamente antropomorfe, che prendono il modello dei vasi o delle caraffe, adornate con tratti del viso dell'artista stesso. Ognuna realizzata a mano, alludendo al senso di tradizione familiare che Schulze ha cercato per sfidare e complicare ogni altro aspetto del suo lavoro.

Andreas Schulze (Hannover, Germania - 1955) ha studiato alla Gesamthochschule Kassel e Staatliche Kunstakademie di Düsseldorf, dove è professore di Pittura. Tra le sue principali mostre personali quella di apertura della Galerie Monika Sprüth di Colonia (1983) e "Interieur" alla Falckenberg Collection di Amburgo (2010). Tra mostre collettive quelle alla Kunstforeningen (Copenhagen, 1988) e alla Triennale di Milano (1997). (Comunicato stampa)



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