Festival Internazionale del Cinema di Thessaloniki 2010

di Ninni Radicini
18 marzo 2011


Locandina Thessaloniki International Film Festival 2010 La produzione cinematografica nell'attuale congiuntura economica, il confronto tra autori affermati ed esordienti, le nuove tecnologie e gli effetti sulla realizzazione del film, il cinema indipendente: sono stati tra i temi più in evidenza nella 51esima edizione (03-12 dicembre 2010) del Thessaloniki International Film Festival, principale rassegna di cinema internazionale dei Balcani e tra le più importanti dell'Europa, caratterizzata da una presenza notevole di pellicole (157) proiettate davanti a un pubblico che ha segnato un tasso di presenza nelle sale del 77% e un picco del 91% per i film della sezione "Competizione internazionale" e le "Proiezioni speciali". Nella sezione "Film greci", la novità della partecipazione aperta anche a film realizzati in digitale. Un modo per sostenere la produzione cinematografica ellenica in una fase storica tra complessità della crisi economica e riscontri di rilievo ottenuti di recente dagli autori ellenici nei festival internazionali.

Parte ormai consolidata del Festival del Cinema di Salonicco, la rassegna "Panorama Balcani", alla 17 edizione consecutiva, che prosegue nell'opera di sostegno e promozione agli autori e ai film dell'area balcanica. Tra le iniziative, il Fondo per lo sviluppo della sceneggiatura. Quest'anno presenti 16 pellicole, tra lungometraggi e cortometraggi. Tra i primi, Mother of asphalt (Majka asfalta) di Dalibor Matanic (Croazia), vincitore del Fondo Balcani 2009, dramma familiare su una donna che lascia il marito, per vagare con il figlio; Tilva Rosh, di Nicola Lezaic (Serbia), partecipante alla sezione "Incrocio" del 2008, narrazione di una amicizia tra ragazzi che trascorrono il tempo facendo pattinaggio e guardando video amatoriali. Inoltre: Aurora, regia di Cristi Puiu (Romania / Francia / Svizzera / Germania); Cirkus Columbia, di Danis Tanovic (Bosnia-Herzegovina / Francia / Gran Bretagna); Majority (Cogunluk), di Seren Yüce (Turchia); If I want to whistle, I whistle (Eu cand vreau sa fluier, fluier), di Florin Serban (Romania); Envy (Kiskanmak), di Zeki Demirkubuz (Turchia); Kosmos, di Reha Erdem (Turchia / Bulgaria); Shelter (Podslon), di Dragomir Sholev (Bulgaria); White, white world (Beli beli svet), di Oleg Novkovic (Serbia / Germania /Svezia).

I cortometraggi: Derby, di Paul Negoescu (Romania); The cage, di Adrian Sitaru (Romania); Music in the blood (Muzika in singe), di Alexandru Mavrodineanu (Romania); Stanka goes home (Stanka se pribira vkashti), di Maya Vitkova (Bulgaria); Oxygen (Oxigen), di Adina Pintilie (Romania). Nel programma di "Panorama Balcani" anche una rassegna sul cinema di animazione in Croazia, comprendente 47 film, di 28 registi, girati tra il 1958 al 2009, tra i quali: Alone, di Vatroslav Mimica (1958), Don Quixote, di Vladimir Kristl (1961), Learning to walk, di Borivoj Dovnikovic (1978), The cake, di Daniel Suljic (1997), Diramare, di Michaela Muller (2010).

Il 5 e il 6 dicembre due incontri con Borivoj Dovnikovic, detto "Bordo", autore croato tra i più celebri nel settore del cinema di animazione. Il 6, al Teatro John Cassavetes di Thessaloniki, ha parlato della sua carriera, della Scuola di Animazione di Zagabria, delle nuove tecnologie applicate al cinema. Una carriera iniziata nel 1950 quando - lavorando come caricaturista per una rivista - insieme ad un gruppo di altri artisti, partecipò alla realizzazione del primo film di animazione indipendente in Jugoslavia. La lavorazione, che all'inizio pensavano di completare in poche settimane, durò invece un anno e si concluse nel maggio 1951. Il film, Big Meeting, fu un cortometraggio di 20 minuti in bianco e nero, incentrato sul confronto ideologico tra Unione Sovietica e Occidente, e tra loro il ruolo storico-politico singolare della Jugoslavia, repubblica socialista federale non aderente al blocco sovietico dell'Europa dell'Est. La crisi economica dell'anno successivo determinò un rallentamento dei loro progetti.

Tornarono allora alle rispettive occupazioni precedenti. Dovnikovic, oltre che come cartonista in giornali e riviste, ha disegnato logo di aziende e illustrato libri. Nel 1956 insieme ad altri artisti, tra cui Vatroslav Mimica, Dusan Vukotic, Nikola Kostelac, Vladimir Kristl, radunati intorno alla rivista di satira "Kerempuh", partecipa alla fondazione della Società cinematografica di Zagabria, primo studio cinematografico indipendente per la produzione di film di animazione. Collaborando, idearono soluzioni innovative, come l'uso della geometria bidimensionale nelle immagini, l'utilizzo di suoni e musica e soggetti su argomenti relativi alla società del proprio tempo. Allora, ha ricordato Dovnikovic, la differenza più rilevante tra gli autori degli stati dell'Est e quelli dell'Ovest era che i primi lavoravano in studi di proprietà statale, gli altri in quelli privati. Dovnikovic ha poi sottolineato che in Jugoslavia c'era libertà di espressione e nei film si potevano anche trattare tematiche sociali. Sull'argomento può essere stata indicativa la proiezione di Skola Hodanja (1978), cortometraggio di 8 minuti, considerato da "Bordo" Dovnikovic "un commento sulla creatività umana e sulla indipendenza, così come un punto di vista critico sui tentativi di ottenere autonomia al tempo della Jugoslavia".

Negli anni seguenti all'esordio con Big Meeting, il cinema di animazione incrementò la popolarità e i film dei registi jugoslavi ottennero riconoscimenti internazionali, fra cui tre candidature al premio Oscar. Nel 1958 al Festival di Cannes, Georges Sadoul, storico del Cinema, ne sottolineò le specificità, riferendosi agli autori come la "Scuola di Zagabria", definizione che "Bordo" Dovnikovic dice essergli sembrata più per un contesto in cui si insegna a disegnare invece che per indicare un gruppo di creativi. Perciò preferisce definire questo gruppo come "Circolo di Zagabria".

Nel 1961 il culmine con il premio Oscar per il film Surogat. La Scuola di Zagabria o Circolo di Zagabria ha rappresentato uno dei più momenti più innovativi del cinema nell'area balcanica. Delle centinaia di film di animazione, in gran parte prodotti dalla Zagabria Film (fondata nel 1953), oltre al primo, The Big Meeting, in particolare, tra quelli di notorietà internazionale, Alone, di Vatroslav Mimica, vincitore del Gran Premio di Venezia nel 1958 e Igra (Il gioco) di Dusan Vukotic, candidato al premio Oscar nel 1962. Nel decennio seguente il declino, fino agli inizi degli anni '90. "Bordo" Dovnikovic ha ricordato i cambiamenti avvenuti tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90, sia per l'arrivo di una nuova generazione di autori sia per la complessità del passaggio dalla Jugoslavia alla Croazia.

Nonostante le difficoltà, proseguì la produzione di film di animazione, che ottennero premi e riconoscimenti, riprendendo idealmente la scia di successi degli anni '60. Parlando delle nuove tecnologie, ha detto che oggi, in teoria, ogni persona può realizzare un film di animazione, ma nel disegno però il cervello e l'anima sono più importanti del computer. Inoltre ha suggerito ai giovani autori di non pensare di ottenere subito successo e notorietà, ricordando che lui e gli altri autori della sua generazione hanno avuto i primi riconoscimenti di rilievo dopo dieci anni dal momento in cui iniziarono a operare nel cinema di animazione. Alla carriera di "Bordo" Dovnikovic sono state dedicate retrospettive al Museo di Arte Moderna di New York, alla Cinematheque Quebecoise di Montreal e alla Cinematheque Francaise di Parigi.

Nell'ambito del Forum Sperimentale, omaggi alla cinematografia di George Manupelli, Wilhelm Hein e Oleg Mavromati. George Manupelli, pittore e regista americano, è stato preside dell' Istituto delle Arti di San Francisco e fondatore nel 1963 dell'Ann Arbor Film Festival dedicato al cinema sperimentale e indipendente. Il suo lavoro più celebre è la trilogia Dr. Chicago, la cui prima e seconda parte (Dr. Chicago (1968) e Ride Dr. Chicago Ride (1970)) sono state proiettate per la prima volta in Europa in questa edizione del Thessaloniki International Film Festival. Wilhelm Hein, personalità tra le principali del cinema underground europeo, iniziò a realizzare i primi film insieme alla moglie, Birgit. Dopo il 1990, iniziò a girare il film You killed the underground film or the real meaning of kunst bleibt... bleibt, di 14 ore, omaggio al cinema underground, realizzato nell'arco di dieci anni. Oleg Mavromati, pittore e autore cinematografico, è stato ideatore del metodo definito "improvvisazione diretta", secondo cui gli attori, spesso non professionisti, lavorano senza sceneggiatura.

Il Forum Sperimentale presenta inoltre una retrospettiva della scena australiana, in un periodo di quaranta anni, compresi i primi esperimenti di cinema di animazione e i mockumentaries, in gran parte proiettati per la prima volta in Europa in questa edizione del Festival. Tra i venti film in programma: Adam and Eve (1962, regia di Dusan Marek); Obsession (1981/85, regia di John Cummings); Vision (1984, regia di Dick De Bruyn); Capillary action (1997, regia di Paul Winkler). Un'altra sezione del Forum presenta trentacinque film sperimentali realizzati nel 2010 in vari stati, sia in 35mm sia in digitale, di autori già affermati ed esordienti.

Inoltre, una serie di pellicole realizzate negli anni scorsi, tra cui Moonalphabet, di Yoel Meranda, Rudderless, di Igor e Ivan Buharov; e Of special merit, diretto nel 1968 da Hellmuth Costard, regista considerato parte del movimento "Nuovo cinema tedesco", sebbene il suo lavoro si sia orientato verso l'avanguardia, molto più di altri colleghi. Nella stessa sezione anche una serie di film greci, tra cui "Tamsara", di Michel Pavlou, proiettato per la prima volta. Uno spazio è stato dedicato a Martin Putz (Austria), direttore della fotografia e operatore alla macchina, che ha collaborato con molte tra le personalità del cinema sperimentale austriaco, tra i quali Martin Arnold, Virgil Wirdrich, Bady Minck ed Edgar Honetschläger, sviluppando tecniche di innovative.

Nel programma anche la conferenza "Kino Climates: Verso una ecologia nella mostra cinematografica", in collaborazione con il Rotterdam International Film Festival e il Nova cinema di Bruxelles, per una panoramica sul cinema sperimentale in Europa e sulle mostre di cinema indipendente, con riferimento particolare al contesto dell'Europa sud-orientale. Tra le rassegne, "Giorno Francofono" dedicata a film francesi e di lingua francese. In programma 70 film, in gran parte corto-medio metraggi, con una sezione sul cinema sperimentale di avanguardia.

Tra le iniziative parallele alla rassegna cinematografica, il forum "Cinema greco oltre i suoi confini" (07-12 dicembre), dedicato alla realtà del cinema contemporaneo greco, con la partecipazione di Dimitri Eipides - direttore del Thessaloniki International Film Festival, Yiorgos Papalios, presidente del Centro cinematografico greco, e registi, tra i quali Athina Tsangari, Yiorgos Lanthimos. Tra le mostre la Photo Biennale 2010 al Museo della Fotografia di Thessaloniki (16 novembre - 28 febbraio 2011); e Beyond dress codes al Museo Macedone di Arte Contemporanea (04 dicembre 2010 - 04 gennaio 2011), con disegni di costumi greci e acconciature di Zissis Papageorgiou, accanto a lavori di disegnatori di moda greci e stranieri, al fine di sviluppare un dialogo tra l'abbigliamento tradizionale greco e la moda contemporanea.

Premi nella sezione "Competizione Internazionale"

Premio per il Miglior Film - Alessandro d'oro: Periferic (Outbound), regia di Bogdan George Apetri (Romania / Austria, 2010)
Premio Speciale della giuria - Alessandro d'argento: Attenberg, regia di Athina Rachel Tsangari (Grecia, 2010)
Premio Speciale della giuria per la Originalità e la Innovazione - Alessandro di Bronzo: Jean Gentil, regia di Laura Amelia Guzman & Israel Cardenas (Messico / Repubblica Dominicana / Germania, 2010)
Premio al Miglior Regista: Marian Crisan, per Morgen (Romania/Francia/Ungheria, 2010)
Migliore Sceneggiatura: Marek Lechki, per Erratum (Polonia, 2010)
Migliore Attore: Andras Hathazi e Yilmaz Yalcin, in Morgen
Migliore Attrice: Ana Ularu, in Periferic
Migliore Scenografia: Zefir (Zephyr), regia di Belma Bas (Turkey, 2010)
Alessandro d'oro alla carriera per i registi Susanne Bier (Danimarca) e Dorota Kedzierzawska (Polonia)

Premi Fipresci (Federazione Internazionale dei Critici Cinematografici)

Film nella sezione "Competizione internazionale 2010": Morgen
Film nella sezione "Film greci 2010": Apnia (Apnea), regia di Ari Bafalouka (Grecia, 2010)
Premio Valori Umani (riconoscimento del canale televisivo del Parlamento ellenico a un film della sezione "Giorni della Indipendenza ID-10"): Los Labios (The Lips), regia di Ivan Fund & Santiago Loza (Argentina, 2010)
Premio dell'Associazione dei critici cinematografici greci: Periferic

Premi del Pubblico

Film nella sezione "Competizione Internazionale": Apnia
Film nella sezione"Film greci": Kanenas (Nobody), regia di Christos Nikoleris (Grecia, 2010)
Per un film nella sezione "Panorama Balcani": Cirkus Columbia, regia di Danis Tanovic (Bosnia-Herzegovina / Francia /Uk / Germania / Slovenia / Belgio, 2010)
Per un film nella sezione "Orizzonti aperti": En ganske snill man (A somewhat gentle man), regia di Hans Petter Moland (Norvegia, 2010)

Premio Cinema e Città (riconoscimento della municipalità di Thessaloniki a un film della sezione "Competizione internazionale"): Jo pour Jonathan (Jo for Jonathan), regia di Maxime Giroux (Canada, 2010)

Premio Fondo Balcani per lo sviluppo della sceneggiatura: September, sceneggiatura di Kallia Papadaki e Penny Panayotopoulou, regia/produzione di Penny Panayotopoulou (Grecia / Germania); The last sleepless, sceneggiatura/regia di Ilke Yesilay (Turchia); The barbarians, sceneggiatura/regia di Ivan Ikic (Serbia) ex aequo The house, sceneggiatura di Sanja Kovacevic, regia di Zoran Sudar (Croazia).

Premio Kodak Cinelabs Grecia per il sostegno alla produzione (attribuito dal Forum Co-produzioni Incrociate): Youth, regia di Tom Shoval (Israele). Il film avrà inoltre la possibilità di partecipare al Network dei Produttori del Festival di Cannes 2011 e di presentare il progetto al Festival del Cinema di Sofia 2011. Menzione speciale al progetto Home sweet home, diretto e prodotto da Kyriakos Tofarides (Cipro).

Borsa di studio dell'Istituto di Cinema Mediterraneo (Mfi) per un progetto cinematografico: The house

Graal S.A & Kodak Cinelabs Grecia, società di post-produzione in Grecia, in collaborazione con il settore Industria Agora / Market del Thessaloniki International Film Festival, ha premiato uno dei film in lavorazione presentati nel programma di Agora / Market durante questa edizione del festival con un finanziamento alla realizzazione, fino al 70mila euro. Il film premiato è Unfair world, regia di Filippos Tsitos (Grecia).



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.



Libro sulla Grecia contemporanea dal 1974 al 2006 sulla storia politica, economica e sociale della Repubblica Ellenica La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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