Polonia / Elezioni 2007: Vittoria dell'opposizione liberale

di Ninni Radicini
Orizzonti Nuovi - Periodico di informazione e analisi di Italia dei Valori
29 ottobre 2007


Le elezioni anticipate del 21 ottobre per il rinnovo del Parlamento, formato da Camera dei deputati (Sejm, 460 seggi) e Senato (100), hanno visto la vittoria di PO - Piattaforma Civica, partito cattolico-liberale, europeista, presieduto da Donald Tusk. Per la Camera si è votato usando il sistema proporzionale con sbarramento al 5% per singoli partiti e 8% per le coalizioni (esenti le liste delle minoranze etniche). La crisi di governo è iniziata il 9 luglio con la decisione del premier Jaroslaw Kaczynski di togliere l'incarico di vice primo ministro al discusso Andrzej Lepper, leader di Samoobrona - Movimento Autodifesa e anche ministro dell'agricoltura. Poco dopo si sono dimessi altri due ministri di Autodifesa (infrastrutture e lavoro) che, il 5 agosto, lascia il governo formato insieme a PiS - Partito del Diritto della Giustizia (il partito di Kaczynski) e alla Lega della Famiglie polacche. A quel punto il presidente della repubblica Lech Kaczynski, fratello gemello di Jaroslaw, ha avviato la procedura per nuove elezioni. Nel 2005 PiS elesse 155 deputati e 49 senatori, PO 133/34, Autodifesa 56/3, Alleanza della Sinistra democratica 55/0, Lega della Famiglie polacche 34/7, Partito del Popolo 25/2.

Oggi, alla netta vittoria di PO non ha corrisposto la sconfitta di PiS, che alla Camera (ma non al Senato) ha guadagnato voti e seggi. PO ha ottenuto il 41.5% (209 seg. alla Camera, 60 al Senato), PiS 32.1% (166/39). Degli altri entrano alla Camera solo la Coalizione "Sinistra e Democratici" 13.1% (53), il Partito del Popolo 8.9% (31) e la minoranza tedesca 0.20% (1). Escono dal parlamento i populisti di Autodifesa, 1.5%, e la destra conservatrice della Lega delle Famiglie, 1.30%. Solo due anni fa rappresentavano insieme il 20% dell'elettorato. Delusione per il Partito delle Donne, con lo 0.28%. Formato quest'anno era considerato la possibile sorpresa. La spiegazione delle risultato elettorale è innanzitutto nella percentuale dei votanti (54% contro il 40% del '05), la più alta dalle prime elezioni nell'89, grazie alla mobilitazione dei giovani e dei residenti all'estero.

Ma anche nella campagna mediatica europea contro i fratelli Kaczynski, che certo non hanno fatto nulla per attrarre le simpatie di Bruxelles, tenendo sempre sul filo dello scontro le relazioni con Ue e Germania. La posizione geopolitica della Polonia è tra le più complesse poiché si trova al centro tra Ue (Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania) e l'area europea orientale (Bielorussia e Ucraina) in cui la Russia vuol conservare lo status di potenza regionale. Nelle prime dichiarazioni, Tusk ha evidenziato la volontà di rinsaldare il rapporto con Berlino e con l'Ue e mantenere immutato il legame con gli Usa. Tusk, proviene dal Congresso liberaldemocratico (nell'area del movimento Solidarnosc di Lech Walesa). Nel '05, da candidato per la presidenza fu il più votato al primo turno. Al secondo prevalse però Lech Kaczynski.

Nel Parlamento europeo, PiS e Autodifesa sono nel gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (di cui fanno parte anche An e Lega Nord); Piattaforma Civica e Partito del Popolo aderiscono al Ppe; la Lega delle Famiglie polacche ha i parlamentari divisi tra Unione per l'Europa della Nazioni, Indipendenza e Democrazia e "Non iscritti"; la Coalizione "Sinistra e Democratici" è formata da tre partiti socialisti e da uno, il Partito Democratico, aderente ad Eldr - Partito europeo dei liberali democratici e riformisti, di cui fa parte anche Italia dei Valori.

In economia, le liberalizzazioni avviate negli anni '90 dal governo della sinistra post-comunista hanno determinato una crescita notevole del Pil (6% nel '06, tre volte la media Ue). Eppure, secondo uno studio della Banca Mondiale sulle economie degli stati dell'Est, la Polonia impiega il 54.5% della popolazioni in età lavorativa contro il 66% di media dei 15 stati della Ue pre-2004, con tasso di disoccupazione del 10% (14% nel '06) e una notevole emigrazione per lavoro verso altri stati comunitari, in particolare Gran Bretagna e Irlanda. Piattaforma Civica adesso ha l'opportunità storica di governare e rafforzare il ruolo della Polonia nella Ue.



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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ed. Polistampa, 2007

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