Fia: "Nel Gran premio di Turchia 2006 violate le norme della Formula 1"

di Ninni Radicini
06 ottobre 2006


Il Consiglio della Federazione automobilistica internazionale ha inflitto agli organizzatori del gran premio di Istanbul (Mso) e all'Autorità sportiva nazionale della Turchia (Tosfed) una multa di cinque milioni di dollari - la più alta nella storia delle competizioni motoristiche - per aver violato gli statuti della Fia, il codice sportivo internazionale e i regolamenti della F1, in occasione della premiazione della corsa, il 27 agosto scorso, quando sul palco il leader turco cipriota Mehmet Ali Talat è stato presentato come "Presidente della Repubblica turca di Cipro del Nord" e ha premiato il vincitore, Felipe Massa, consegnandogli materialmente il trofeo.

La cosiddetta "Repubblica turca di Cipro del Nord", proclamata dopo l'invasione di Cipro da parte dell'esercito turco nel luglio 1974, non è riconosciuta dall'Onu e dalla comunità internazionale poiché illegale. E' riconosciuta solo dalla Turchia. La decisione degli organizzatori turchi, di chiaro intento politico, non è passata inosservata. Le proteste immediate del governo di Cipro (dopo quella invasione ha sovranità solo sul 61% del proprio territorio) hanno portato alla convocazione del Consiglio della Fia e alla immediata presa di posizione dei suoi massimi dirigenti.

Per quanto sia elevata la multa, si è trattato comunque del male minore. C'era infatti la possibilità che il gran premio fosse cancellato dal calendario della prossima stagione. Non è da escludere nella decisione sull'ammontare della multa abbia avuto rilevanza anche l'atteggiamento tenuto dalla parte turca: gli organizzatori del gran premio non hanno espresso alcun rammarico per quanto avvenuto in quella circostanza. In seguito inoltre il ministro dello sport ha detto che la multa è eccessiva e ha insistito che la presenza di Talat non era fuori dalle regole.

Il precedente record era la sanzione stabilita per Michael Schumacher e Rubens Barrichello (un milione di dollari), per quanto avvenuto alla fine del gran premio d'Austria del 2002, quando la Ferrari ordinò a Barrichello, che si trovava al primo posto, di far passare Schumacher per fargli vincere la corsa; poi sul podio si scambiarono di posto. Il presidente dalla Associazione automobilistica di Cipro Philios Zachariades in una dichiarazione alla Reuters ha detto che è importante che la violazione sia stata sanzionata: "Al di là della multa, è significativo che la Turchia sia stata condannata, perché il signor Talat non è il capo di alcuno stato". La pronta decisione della Fia, che rappresenta 213 organizzazioni motoristiche nazionali di 125 stati, ha evitato ripercussioni sulla sua neutralità politica, confermando il principio che lo sport è competizione tra atleti, e in questo caso anche tra scuderie, in cui la politica non ha motivo di entrare.



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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Cipro: protesta ufficiale per il Gran Premio di Turchia 2006 (settembre 2006)

Libro sulla Storia contemporanea della Grecia dal 1974 al 2006 di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007

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