A Parigi l'arte medioevale di Cipro

Rassegna nel programma della Presidenza cipriota del Consiglio Ue

di Ninni Radicini
28 dicembre 2012


Bandiera della Repubblica di Cipro Oltre 170 tra manoscritti, icone, sculture, manufatti in metallo e in ceramica, gioielleria, in una mostra - "Cipro tra Bisanzio e l'Occidente: IV - XVI secolo" - allestita a Parigi, al Museo del Louvre (28 ottobre 2012 - 28 gennaio 2013), per descrivere l'evoluzione artistica e culturale a Cipro nel periodo compreso tra la sua collocazione nell'Impero Bizantino - dopo la fondazione di Costantinopoli (prima Bisanzio) come capitale dell'impero romano d'Oriente - e l'invasione, seguita dalla occupazione, dei turchi ottomani nel 1571.

Data la sua posizione geografica, l'Isola è sempre stata al centro del confronto tra Occidente e Vicino Oriente. Nell'arco di tempo in oggetto, dopo una prima fase bizantina - fino al VII secolo - Cipro è stata nei tre secoli successivi contesa da Bizantini e Arabi. La difesa da parte di Costantinopoli culminò nell'azione risolutiva dell'imperatore Niceforo II Focas (che poi tentò di riportare entro i confini bizantini anche la Sicilia). Nel 1185 Isacco Comneno, in contrapposizione alla dinastia reggente di Costantinopoli, se ne proclamò imperatore.

Il suo dominio durò fino al 1191 quando, nel corso della Terza Crociata, la sovranità passò a Riccardo I d'Inghilterra, detto "Cuor di Leone", che la cedette l'anno dopo ai Cavalieri Templari. Da loro passò a Guido di Lusignano (Poitou, Francia 1150 - Nicosia, 1194). I suoi discendenti tennero la signoria di Cipro, poi trasformata in Regno, fino al 1474. A seguire, Cipro passò alla Repubblica di Venezia, arrivando al 1571.

La mostra, realizzata in collaborazione tra il Louvre e il Dipartimento delle Antichità di Cipro, è stata allestita nello Spazio Richelieu del Museo e organizzata da Jannic Duran, curatore capo, vice direttore del Dipartimento di Arti decorative del Louvre. E' la prima dedicata all'arte cipriota allestita in Francia dopo oltre trent'anni e la prima in assoluto al Louvre. Presenta opere d'arte provenienti da dieci musei di Cipro, dalla diocesi di Nicosia e da collezioni in Francia, Usa, Italia, Ungheria, Gran Bretagna.

Alcune opere sono per la prima volta visibili al pubblico al di fuori dell'Isola, come ad esempio l'affresco del Santo Demetrios di Thessaloniki, risalente al XIII secolo, dal Museo del Monastero di Kykkos, fondato alla fine dell'XII secolo dall'imperatore bizantino Alessio I Comneno. Demetrios visse nel IV secolo d.C. e si ritiene sia stato un soldato dell'esercito imperiale romano (vi è a riscontro un mosaico del XII secolo), sebbene sulle origini non vi sia assoluta certezza. Nel Medioevo, insieme con San Giorgio, è stato patrono dei Crociati.

In contemporanea con la mostra a Parigi, un altra rassegna - "Città d'oro: L'archeologia di Polis Chrysochous" (20 ottobre 2012 – 20 gennaio 2013) al Museo d'arte della Università di Princeton (New Jersey) espone centodieci oggetti trovati nell'area della Polis Chrysochous (Città d'oro). Gli archeologi vi lavorano dal 1984 e nel sito sono state trovate due città: Marion e Arsinoe. Gli oggetti in mostra arrivano dal Dipartimento delle Antichità di Cipro, dal Louvre e dal British Museum.

In occasione della mostra, il Dipartimento delle Sculture, dedica uno spazio a Camille Enlart (1862-1927), per evidenziare i rapporti tra Francia e Cipro e il lavoro di ricerca, studio e promozione del contesto artistico di Cipro, in particolare quello medioevale, realizzato da studiosi francesi in particolare nell'Ottocento. La rassegna, organizzata da Pierre-Yves Le Pogam, del Dipartimento delle Sculture del Museo del Louvre, si concentra in particolare su Camille Enlart, che si recò a Cipro sette volte, esplorando tanti siti archeologici. A lui si deve un sommario sull'arte medioevale a Cipro realizzato nel 1899 (L'Art gothique et la Renaissance en île de Chypre) che, insieme con disegni e fotografie complementari, rappresenta tuttora un riferimento per la storia dell'arte.

La mostra "Cipro tra Bisanzio e l'Occidente: IV - XVI secolo", nel programma della Presidenza semestrale di turno del Consiglio della Ue tenuta da Cipro (luglio-dicembre 2012), è stata inaugurata da Demetris Christofias, Presidente della Repubblica di Cipro. A nome del governo francese, il ministro per Affari della Ue Bernard Cazeneuve, esprimendo l'orgoglio per la realizzazione della mostra, ha sottolineato che la visita del Presidente Christofias è un grande onore e ha ringraziato l'amministrazione cipriota per la gestione molto efficiente del semestre di presidenza europeo.



* Ninni Radicini, coautore del libro La Grecia contemporanea (1974-2006), ha pubblicato articoli su vari periodici, recensioni e prefazioni a libri.

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Grecia Moderna e Mondo Ellenico

Copertina del libro La Grecia contemporanea 1974-2006 di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini       La Grecia contemporanea (1974-2006)
di Rudy Caparrini, Vincenzo Greco, Ninni Radicini
prefazione di Antonio Ferrari, giornalista, corrispondente da Atene per il Corriere della Sera
ed. Polistampa, 2007


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